Dario84, la tua visione vetero verde dell'urbanistica di Roma va venir la pelle d'oca: per lo sviluppo di una città non bisogna combattere un bel niente ma se mai favorire qualcosa.
Che le piste ciclabili che nomini siano frequentate da centinaia di persone mi fa ridere, dato che forse centinaia sono le bici che ci transitano in un mese.
Come tu stessi vedrai, gli utilizzatori di bici a Roma si contano sulle dita di una mano di capitan Uncino.
Le ragioni, secondo me, sono molteplici: forti pendenze, asfalto disastrato, tombini demenziali e - infine - tradizionale bassa propensione alla fatica, forse anche per i motivi che ho detto.
Ora io spero vivamente che il ponte in oggetto sia pedonale, ciclabile e veicolare allo stesso tempo e mi auguro che il senso civico dei cittadini (scarsissimo) non lo riduca come il vicino Ponte Milvio che potenzialmente è splendido ma che in realtà è lurido, pieno di scritte, pieno di spazzatura, pieno di lucchetti arrugginiti e pieno di terzomondisti che piazzano i loro cartoni "calcuttiani" nella sicurezza di non essere mai puniti dall'inesistente forza pubblica.
Benvenuti a Roma.
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