Stato: Approvato
Nome: Torri Umberto I
Architetto: ZUANIER ASSOCIATI S.r.l. con arch.Eleonora Mantese, arch.Cristiana Eusepi
Anno: fine 2013
Uso: commerciale/residenziale/direzionale
Piani: XX
Altezza Tetto: 115m - 110m - 90m
Altezza Totale: 115m - 110m - 90m
Luogo: Mestre
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Il progetto prevede la riqualificazione dell'area dell’ex ospedale Umberto I con inserimento di funzioni pregiate (quote residenziali e servizi per la città). Tutta l'area che dalla futura stazione SFMR di via Olimpia risale verso piazza Ferretto viene ridisegnata mediante la creazione di nuovi percorsi pedonali e la valorizzazione dei percorsi esistenti che si intrecciano al centro dell’area creando nuove interrelazioni e valorizzando al contempo l'area degli impianti sportivi, il fronte sul fiume Marzenego e le correlazioni con il centro urbano. L’elemento caratterizzante il progetto è costituito da tre torri residenziali con piastra direzionale-commerciale e altri volumi edilizi a completare e definire gli spazi. L’insediamento è caratterizzato da ampie aree pedonalizzate e spazi verdi ad uso pubblico.
http://194.243.104.176/website/ctu/default.asp?idpu=1
Le tre torri residenziali: le prime due - verso via circonvallazione - sono collegate da un basamento direzionale-commerciale che definiscono il lato nord della nuova piazza. La terza, in prossimità del centro culturale Candiani, per dimensione e forma si relaziona maggiormente con gli edifici esistenti. Edifici di dimensione più contenuta ridefiniscono il bordo verso i percorsi pedonali di via Antonio da Mestre e il fiume.
http://www.nuoveprospettive.it/interventi/ex-ospedale-umberto-i
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Viabilità pedonale ed aree verdi
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Altri render e news
Due torri uguali, alte e strette. Una di 115 e l’altra di 110 metri.
E una più bassa, di 80 metri e con un disegno architettonico diverso. La torre più alta è al centro, quella più bassa è a ridosso del Donatello.
Per la prima volta, al Soroptimist di Mestre, l’ing. Flavio Zuanier ha mostrato il (quasi) definitivo del progetto sull’area dell’ex Umberto I. E non solo degli esterni, ma anche degli interni. Il tutto firmato da 12 architetti donna coordinate dalla docente dello Iuav, Eleonora Mantese.
L’esterno dei grattacieli si caratterizza per la pulizia delle forme. Sostanzialmente ognuno di questi grattacieli è formato da tre parallelepipedi alti e stretti uniti tra di loro da un elemento rosso lacca, una sorta di lama colorata che caratterizza l’edificio e ne diventa l’elemento simbolico. Per arrivare a questa pulizie delle forme il punto di riferimento - ha spiegato Zuanier - è il tubino disegnato da Coco Chanel che Audrey Hepburn veste in "Collezione da Tiffany". Semplice, semplicissimo e per questo senza tempo. Così vogliono essere queste torri, molto lineari, pulitissime, senza sbavature - dice Zuanier. Troppo lineari, troppo semplici, troppo troppo? No, la linearità visiva - spiega Zuanier - è interrotta dai frangisole che sono lastre di simil-metallo scorrevoli. E, dunque, queste lastre scorrevoli, che fanno da "scuri" agli appartamenti diventano il puzzle visivo che si compone e si scompone in continuazione, infinite volte al giorno in base alle esigenze di chi è dentro casa che utilizzerà queste tendine parasole di metallo come se fossero delle tende vere e proprie.
L’elemento distintivo delle torri dunque diventa questa lama rosso lacca che sporge anche in alto, sul tetto e, a proposito di tetto, gli ultimi piani sono praticamente di vetro, tutti trasparenti. Si possono avere case anche su due piani, inondati di luce. Gli arredi interni - lo studio Zuanier è arrivato già a studiare anche questo dettaglio - ricorda molto la pulizia estetica di Richard Meyer, tanto bianco, tanta luce, pavimenti di legno e pareti di pietra. Stile essenziale, pulitissimo. Con una aggiunta di verde perchè ogni casa ha un terrazzo immenso che è pieno di piante. E anche i tetti dei grattacieli sono verdi. Questo per venire incontro alle esigenze di risparmio energetico. A proposito, le tendine frangisole sono pannelli fotovoltaici e, tanto per dire che Zuanier da bravo specialista degli impianti pensa molto a come rendere questi appartamenti del tutto autosufficienti dal punto di vista energetico, ecco l’idea di una centrale di cogenerazione in accordo con Veritas e un impianto di smaltimento rifiuti che eliminerà il 44 per cento dei cassonetti del centro di Mestre.
Reazioni delle socie del Soroptimist riunite al Bologna? Diciamo che se Zuanier avesse avuto qualche contratto da firmare, pronto, avrebbe venduto almeno un paio di appartamenti. Le socie del Soroptimist hanno posto domande solo sui piani terra e la piazza - il timore è che quella zona diventi un secondo Piazzale Candiani - e i parcheggi. Dunque, l’idea di andare in alto, molto in alto, non spaventa nessuno e, anzi, più d’una ha detto che finalmente Mestre inizia a pensare in grande. Dunque, commenti sfavorevoli sull’estetica non se ne sono fatti. E, anzi, conquistate dagli interni, un paio di socie del Soroptimist ha chiesto quanto verranno gli appartamenti al metro quadro. In media 4 mila euro al metro quadro, con rifiniture di lusso - ha risposto Zuanier.
http://carta.ilgazzettino.it/MostraO...19&CodSigla=VE
Durante EIRE 2009 di Milano è stato presentato un plastico con una versione definitiva del progetto con una migliore definizione delle Torri
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Mappa:
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