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Ristrutturazione del Colosseo Roma, 29 luglio – E' tempo di cure radicali per il più celebre monumento romano, icona stessa della Città Eterna. Presentati, al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il progetto di restauro e il bando per la ricerca di sponsor privati a sostegno dei lavori. Prima novità, sottolineata dal ministro ai Beni e alle Attività Culturali Sandro Bondi, il piano costituisce "un importante risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra Sovrintendenza Archeologica di Stato e Comune di Roma".
A spiegare i lavori previsti, e ad illustrare il bando per gli sponsor, tutte le autorità pubbliche coinvolte: oltre al ministro Bondi il sindaco Alemanno, il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali Francesco Maria Giro, l'assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi, il commissario Roberto Cecchi (per le aree archeologiche di Roma e Ostia), i sovrintendenti Giuseppe Proietti (Beni Archeologici di Roma) e Umberto Broccoli (Sovraintendenza comunale ai Beni Culturali).
Imminente la pubblicazione del bando per i finanziatori privati: l'avviso pubblico sarà in Gazzetta Ufficiale – e su due giornali internazionali – dal prossimo 4 agosto e lo si potrà consultare on line su www.commissario-archeologiaroma.it. Per consolidare il Colosseo, ripulirlo e ristrutturarne le parti degradate serviranno in tutto 25 milioni di euro (oltre gli investimenti per la nuova illuminazione, che potranno però venir quantificati solo una volta completata l'illuminazione del Foro Romano con la quale, specificano i tecnici, "si pone in continuità").
Il piano di restauro, elaborato dal Commissario e dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Roma, prosegue il lavoro svolto negli anni ྖ (finanziato dalla Banca di Roma) e quello attualmente in corso, costato 2 milioni e mezzo e finalizzato a riaprire il prossimo settembre tutti i livelli dell'anfiteatro. I lavori attuali costituiscono un primo importante passo per consolidare le strutture, che rende possibile il completo restauro conservativo del monumento.
Il nuovo progetto è organizzato per "ambiti omogenei", ognuno dei quali coincide con una fase successiva d'intervento. Dal 4 agosto, gli sponsor saranno chiamati a presentare proposte di finanziamento per ogni ambito previsto. Ecco come si articola il piano:
restauro del prospetto settentrionale (fondi necessari, 5 milioni di euro);
restauro del prospetto meridionale (2 milioni);
sostituzione delle chiusure dei fornici del primo ordine con cancellate, al posto dell'attuale sistema "a tubo-giunto" (2 milioni);
revisione e restauro degli ambulacri del primo ordine;
revisione, restauro e consolidamento degli ipogei;
adeguamento e integrazione degli impianti (elettrico, videosorveglianza, allarme…);
illuminazione;
nuovo centro servizi sulla piazza (e non più all'interno del monumento), di circa 1.500 metri quadri.
Gli aspiranti finanziatori potranno promuovere la propria immagine sullo stesso monumento in restauro, in forme "compatibili con il valore e il decoro del Colosseo", con un approccio "innovativo e non invasivo". In ogni caso, niente pubblicità sui ponteggi, messaggi comunque in grado di "contribuire a mettere in luce la valenza culturale dell'intervento conservativo" e priorità accordata, in sede d'esame delle proposte, a forme di "coordinamento" dei messaggi promozionali. Le offerte potranno venir presentate dal 4 agosto al 15 settembre 2010.
Dopo il vaglio delle proposte, a ottobre apriranno i cantieri. Durante i lavori, che dureranno al massimo due anni più uno per realizzare il nuovo centro servizi (l'area, a ridosso dell'anfiteatro, è già stata individuata), non ci sarà nessun blocco delle visite turistiche.
Il bando, ha sottolineato il sindaco Alemanno, è "un segno epocale di trasformazione", all'insegna "di un nuovo mecenatismo" che mobilita "forze private per forme di sponsorizzazione alta". "Un esempio, a livello nazionale e internazionale, di come si possano unire le forze private alla tutela pubblica del sistema archeologico". Il restauro del Colosseo, ha poi chiarito il Sindaco, "rientra nei progetti per l'area archeologica centrale che coinvolge diverse sfere". "Con la Sovrintendenza statale", infatti, "sono allo studio nuovi progetti e presto novità anche sul versante della viabilità". A partire dallo stesso Colosseo, che deve cessare d'essere "uno spartitraffico".
Dal suo canto, il sottosegretario Giro ha ricordato l'avvenuta istituzione di "un tavolo su grandi progetti di valorizzazione del patrimonio culturale di Roma". Tre i livelli d'intervento, specifica Giro: sull'area archeologica centrale (di cui fa parte il restauro del Colosseo), sulla rete dei musei (il 19 settembre, preannuncia Giro, in occasione dei 140 anni di Roma Capitale, verrà inaugurato il restauro di Palazzo Barberini) e sui luoghi dell'arte contemporanea, con novità per Maxxi, Macro e Palaexpo.
Per saperne di più – sui lavori al Colosseo, sullo stato attuale del monumento e sulle sue vicende storiche – vedi scheda tecnica sul sito del Commissario alle Aree Archeologiche di Roma e Ostia.
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Scheda creata da Kassio83 il 29 luglio 2010. Ultimo aggiornamento il 29 luglio 2010 di Vitruvio. | Menu |  | |
| Commenti |  |
| vinceItaly | | 31 luglio 2010 Ore 14:37 |
Vitruvio ha scritto:
In effetti, credo sia un monumento molto molto delicato, che necessiterebbe maggiori cure (e anche maggior rispetto...le orde di finti gladiatori, non sono una scena edificante)
I finti gladiatori sono una tradizione ormai consolidata della Capitale. Ho visto un documentario dove si spiegava che è un mestiere che si tramandono di padre in figlio i componenti di alcune famiglie ebraiche romane. Non credo che facciano nulla di male o che rovinino l'immagine del Colosseo.
Sono ben altri i problemi della struttura...
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| Vitruvio | | 30 luglio 2010 Ore 16:25 | In effetti, credo sia un monumento molto molto delicato, che necessiterebbe maggiori cure (e anche maggior rispetto...le orde di finti gladiatori, non sono una scena edificante) |
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