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Milano

Polo sanitario Sacco / Istituto Nazionale del Tumori / Istituto Besta

 
 
Milano, 7 aprile 2009  
(ASCA) - Milano, 7 apr - Il costo complessivo del progetto e' stimato in 520 milioni (15 per l'acquisto delle aree, 385 per la Citta' della salute vera e propria, 20,8 per le infrastrutture viarie, 100 per arredi e apparecchiature).  
Regione Lombardia - che ha la regia complessiva del progetto e che agira' anche da stazione appaltante - si impegna a finanziare l'opera con 228,7 milioni, 40 milioni sono a carico dello Stato, i rimanenti a carico del concessionario o provenienti da fondazioni. Da parte sua Regione Lombardia si e' impegnata direttamente anche sul fronte delle infrastrutture di collegamento, prevedendo oltre 20 milioni di euro per gli interventi necessari sulle tangenziali ovest e sud oltre che alla viabilita' interna alla Citta'.  
Sul fronte della tempistica, il cronoprogramma prevede una marcia a ritmi forzati. Primo passaggio, l'avvio delle procedure per l'acquisizione delle aree da parte di Regione Lombardia: giugno 2009. A novembre sempre del 2009 e' prevista la pubblicazione del bando per la gara unica. Nel settembre del 2010 verra' individuato il concessonario. Entro l'ottobre 2011 l'avvio dei lavori ed entro giugno del 2015 la consegna delle opere.  
''Con la Citta' della salute - ha commentato ancora Formigoni - si formera' dunque un nuovo Polo sanitario pubblico di assoluta eccellenza per quanto riguarda sia le malattie infettive sia quelle neurologiche sia quelle oncologiche, con una forte connessione tra ricerca e cura e dove si realizzera' una sinergia tra i tre Istituti e l'Universita'''.  
 

Scheda creata da dodo1976 il 2 maggio 2008.
Ultimo aggiornamento il 12 aprile 2009 di dodo1976.

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Commenti

 
marmo 
21 maggio 2009
Ore 12:22

Più che sulla scheda in sè (che sarebbe interessante commentare) vorrei sottolineare come questo progetto contribuisca al dissesto urbanistico di Milano. Si è caricato e sovraccaricato ogni nuovo servizio nel quadrante nord-ovest, già colmo di servizi (stadio, fiera, ecc). Una volta inventato l'inventabile, si è cominciato a spogliare il resto della città dei servizi progettati per essere collocati altrove (es. il centro congressi pensato per s.Giulia) o a depredarla di servizi nati e radicati sul territorio (è proprio il caso proprio dell'Istituto Tumori e Besta).  
In particolare si stanno trascurando aree già povere di servizi (es. sud-ovest) e si sta creando il vuoto a nord-est. Qui si assiste ad una spoliazione sistematica: via una delle facoltà maggiori di Milano (Agraria) che verrà portata a Lodi. Chiuso l'Istituto di Arti grafiche (perchè, la grafica è morta?). Delocalizzata la parte più avanzata del Politecnico, perfino i privati hanno pensato bene di abbattere il Ciack per fare condomini.  
Che senso ha una "città studi" a cui vengono sottratte le uniche due cliniche pubbliche presenti?  
 
Progetti pubblici per il nord-est?  
Zero. O meglio, portar via questo o quello per sovraccaricare ulteriormente il nord-ovest.  
 
Il rischio concreto è che si crei (a nord-est, a sud-est, sud-ovest, ecc) una città dormitorio, dove per fare una radiografia o per un servizio si devono intasare strade e mezzi pubblici per andare a nord ovest. Altrove? Mille progetti: un centro residenziale a farini, un centro residenziale sulle aree FS dismesse tra Lambrate e Segrate, un centro residenziale (che fantasia!) lo si è tentato di piazzare perfino al posto dell'ortomercato, salvo asapettare tempi migliori a causa della protesta dei grossisti. Per portarlo dove? Anche qui colpo di fantasia: a nord-ovest.  
Le vie di accesso insufficienti del progetto di questa scheda (e degli interventi necessari perchè l'area della "città della salute" non venga allagata) dimostrano il suo sovraccarico rispetto alla zona, mentre sarebbe stato probabilmente più logico portare il Sacco in quel nord-est che si sta svuotando di tutto. Eccetto (naturalmente) che di centri resdenziali-dormitorio.  
cordiali saluti  
MM